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L'Opinione - di Loris Palmerini

La Romania fa scuola di etica politica e l’Italia può solo imparare

La magistratura romena ha richiesto al parlamento (romeno) di poter processare 2 ex ministri, Nastase e Mitrea, accusati di aver finanziato la campagna elettorale con corruzione proveniente da opere pubbliche.

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Le indagini e la raccolta delle prove sono state svolte dal Dipartimento Anti Corruzione in associazione con i Servizi Segreti.

Già con questo poco gli italiani devo vergognarsi. Perché la Romania ha creato un Dipartimento Anticorruzione, coinvolgendo nella funzione di indagine anche i servizi segreti. La logica è semplice, perché è noto a tutti che la corruzione è legata a doppio filo con la sovversione dello Stato, anzi ne è il mezzo principale. Già 500 anni fa i veneti avevano capito che la corruzione minaccia la stessa legittimità e stabilità dello Stato. Che abbiano preso esempio dalla Repubblica Veneta?

Nel 1995, quando fondai il movimento Italia Concreta, misi al centro del programma la creazione di un ministero anticorruzione.  Per un po’ se ne parlò a livello pubblico, sopratutto perché qualche demagogo se ne appropriò come sempre fanno in Italia, ma la feccia in parlamento ne fa solo un po’ di demagogia come fece. Fanno così in Italia, rubano le idee per poi fare esattamente il contrario, come si è visto con le varie salva-ladri, salva-previsti, amnistie, riduzioni di pena, blocca-processi, sconti e saldi di prigione prendi 3 paghi 1 servizio sociale.

In Romania invece, dove nessuno nega ci sia la corruzione, hanno comunque cercato sul serio di darci un freno. Però siccome, appunto, anche in Romania la classe politica è una casta di privilegi che si regge sulla corruzione, alle votazioni in parlamento per l’autorizzazione a procedere contro i 2 ministri si sono presentati 208 parlamentari sui 222 necessari, facendo venir meno il numero legale.Ma si dovrà votare ancora.

Ma qui comincia la vera scuola che i romeni fanno agli italiani. Perché uno dei 2 indagati  si è lamentato della mancata autorizzazione in quanto ansioso, così ha dichiarato, di dimostrare la sua innocenza, tanto che ha annunciato che se non verrà autorizzata la prosecuzione dell’indagine, darà le sue dimissioni in modo da perdere l’immunità e far chiarire la sua posizione. In Italia invece l’immunità è per sempre: se fai il delinquente da ministro nessuno potrà mai processarti. Però era ingiusto allora voglio rendere immuni anche i capi di governo e della Repubblica che fanno un colpo di stato.

E la cosa più bella del fatto rumena è che il presidente del maggior partito si è indignato dicendo che così il parlamento ha invaso il campo della giustizia ostacolandone il giusto corso.

Vorrei che il lettore si soffermasse un attimo. Ma l’invasione del campo della giustizia da parte della politica non è all’ordine del giorno in Italia da almeno il 1992?

E non è forse vero che i nostri presidenti conniventi con la casta si sono sempre affrancati dalla giustizia proteggendo la casta ? Ricordate il “io non ci sto” del sovversivo delinquente Scalfaro? (sovversivo perché ho dimostrato nel 1997 che ha fatto un colpo di stato e la magistratura non mi ha condannato per le affermazioni sebbene io sia stato indagato)

E che cosa fa oggi Napolitano ? Afferma che i Giudici, nemmeno il CSM loro organo rappresentativo, non possono denunciare l’intralcio del sistema della giustizia fatta con delle leggi irrazionali che servono solo a salvare qualche bastardo corrotto.

Cose che fanno vergognare gli italiani,  Da noi non ci sono storielle come quella rumena. Noi abbiamo Napolitano, un inneggiatore alle stragi russe degli ungheresi che si porta la responsabilità morale di almeno qualche decina di morti dei diecimila che i suoi compagni russi fecero fuori in Ungheria nel 1956.  Napolitano non sta con questi principi, e da ragione al non eleggibile Berlusconi dicendo che la politica può invadere il campo della giustizia, anzi insiste perché lo faccia.

E allora, che futuro volete che abbia uno Stato di merda come quello italiano, corrotto nelle più alte cariche, dove nessuno ha il coraggio di chiedere le dimissioni di un presidente vergognoso come Napolitano. Ma dove l’avete visto un presidente di una repubblica che ha il merito di aver inneggiato alle stragi di piazza russe?
Gente come Napolitano dovrebbe essere condannata per associazione esterna in stragi comuniste, altro che presidente della repubblica.

Io ho divorziato dall’essere italiano almeno 10 anni fa, quando ho avuto le prove che l’Italia non è uno stato ma una mafia che per bande delinque a danno dei cittadini. Spero che quanto prima il fatto di non essere italiano venga scritto anche nei miei documenti di stato veneto. Io non sono e non accetto di essere italiano, mi rifiuto come quel consigliere comunale immigrato che ha chiesto di tornare immigrato da italiano che era.

Personalmente mi sento più vicino ai Romeni, per esempio, che per quanto siano stati disgraziati e paghino ancora le conseguenze di un comunista assassino come Ceausescu, hanno oggi imparato la lezione e li attende un futuro migliore.  Però solo se la smettono di farsi corrompere dallo stato italiano ed imitarlo nell’illusione che abbia qualcosa da insegnare loro. uno di loro

Napolitano comunque si dimetta. E’ una vergogna per chiunque ha un minimo di dignità, per ogni europeo.

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Imposta all’Italia la regolarizzazione di 9000 giudici abusivi.

justice3t.gifLe perturbazioni sulla giustizia di questi ultimi giorni hanno una ben precisa origine.

Il fatto è che essa deve essere rimessa in ordine nel profondo, e sistemata la giustizia questo ceto politico finirà arrestato per sovversione.

Ecco perché le alte cariche cercano di proteggersi con l’immunità anche per il colpo di stato, dopo che è già stato depotenziato il crimine di attentato alla costituzione pochi anni fa.
Comincio qui a porre un tassello, che spiega una parte del quadro e che cosa sta succedendo.

La giustizia sarà riformata nel profondo. Perché ? Da chi?

Cominciamo.  La Costituzione Italiana dice che i Giudici devono essere magistrati che hanno vinto il concorso pubblico, ossia magistrati di carriera, nelle sue parole “La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sull’ordinamento giudiziario.” (Art. 102 cost)

Inoltre la Costituzione riserva ai tribunali civili, penali ed amministrativi le funzioni delle magistrature, con le sue parole “Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.”(Art. 102 cost)

Invece abbiamo avuto per 30 anni le cosiddette Giunte Provinciali, e ancora oggi abbiamo 2 storture clamorose.

La prima sono le cosiddette Commissioni Tributari,un giudice “speciale” sopravvissuto dal fascismo che in realtà decide molte questioni economiche dei cittadini. E chi decide lì  dentro, i giudici, non sono nemmeno magistrati ordinari , ma raccomandati di partito. Si finisce a processoperché denunciati senza prove, e si deve dimostrare la propria innocenza.Manco nel medioevo. Per altro, nel 2007 nel corso di un processo ad un amico, ho richiesto la verifica di queste cose , ma mi sono costati l’arresto, una diffamazione da parte del Mattino di Padova e una indagine della Procura di Padova ancora in corso.

La seconda stortura, sono i cosiddetti “giudici onorari”, che invece di essere magistrati di carriera sono in realtà dei neo laureati, oppure degli avvocati, che spesso sono anche in antagonismo con la magistratura stessa. I tribunali civili sono pieni, e i processi da loro svolti sono nulli come quelli delle commissioni tributarie. Questa eresia del diritto non deriva da una dittatura nota, ma da quella realizzata negli ultimi 15 anni ad opera dei partiti di destra e sinistra associati insieme,con il silenzio dei sindacati e delle associazioni di categoria.

Seguendo le mie indicazioni e il favore della Life, 1250 cittadini veneti hanno chiesto al Tribunale dei diritti dell’uomo di sanare questo cancro che lede il diritto umano ad un giudice indipendente ed imparziale conforme alla legge e alla costituzione.

Le parole esatte usate sono state la giurisdizione italiana viola di molte volte i limiti massimi di ogni possibile ragionevolezza nella durata delle cause, e usa magistrati contrari all’ordinamento per lo svolgimento dei processi, specialmente nella giustizia tributaria nella quale I processi vengono perfino svolti in istituzioni incostituzionali chiamate “Commissioni Tributarie” dove fasulli magistrati nominati politicamente svolgono processi senza contraddittorio equo e secondo il principio che l’imputato deve dimostrare la sua innocenza in assenza di prove.

Anche nei tribunali civili dei fasulli magistrati chiamati “giudici onorari” in violazione della costituzione esercitano la funzione giudiziaria. Nessun ricorso valso a far valere queste comuni norme di diritto è mai servito a garantire i diritti umani.

Il ricorso è stato depositato il 2 giugno 2008. Dopo circa 15 giorni è arrivata la notifica allo Stato Italiano, come da procedura, ed ecco che una settimana dopo, ossia  la settimana scorsa, in parlamento si è avviato un disegno di legge per regolarizzare 9000 (nove mila !) magistrati e farli diventare magistrati ordinari.

 E’ pura matematica, e il risultato sarà che questi assunti non saranno più, come sono ora, soggetti alla discrezionalità politica, specie nelle Commissioni Tributarie , così come i Giudici Onorari.

Più giustizia per tutti,meno abusi per la casta.

Ecco che si spiega la improvvisa svolta sui temi della giustizia. Chi leggerà il ricorso capirà anche perché improvvisamente siè tornati a parlare della ineleggibilità di Berlusconi.

Insomma si vedono i primi effetti del ricorso dei veneti, effetti che sono a vantaggio di tutta l’Italia, sebbene lo scopo dei veneti è il loro legale diritto all’indipendenza.

Ma come si fa ad avere l’indipendenza legalmente prevista in un paese dove regna la violazione della legge ?

Ecco che il diritto di indipendenza del popolo veneto non fare male ai diritti dei confinanti.

Purtroppo l’Italia vive nella dittatura mediatica da almeno 15 anni, e queste verità sono indicibili e per questo resta oscurata alla popolazione, a te che leggi, la vera natura e i temi che sono sotto la discussione.

E però, dall’esterno , dal Consiglio Europeo che decide sui diritti umani, si dovranno pilotare il cambiamento necessario e il cambio del regime se non si vuole perdere la faccia di fronte al mondo.

Vi racconterò altro ancora su questo, sempre che non rinunciate ad essere liberi in mezzo agli schiavi dalle catene mediatiche .

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La grande strategia di Berlusconi per annientare la sinistra: realizzare il loro programma.

berlusconi_dito-medio.jpgAnni fa ho conosciuto un personaggio dell’UDC, il partito di Casini, che è riuscito astutatamente a scalare il potere in pochi anni, passando da Sindaco di un piccolo paese del padovano a assessore provinciale, e poi a consigliere regionale.

Allora ne ho studiato l’operato e la storia capendone il metodo. Il suo grande successo risiedeva in un metodo per gestire il potere applicabile anche dall’interno di un minuscolo partito il quale ha per effetto di annientare l’opposizione e quindi conservare il potere.
Intendiamoci, l’UDC è l’ effettiva reincarnazione della DC, cosa evidente da come gestisce gli appalti pubblici e il potere, ma il metodo vale anche per altri partiti, tanto che probabilmente è stato applicato anche dalla sinistra nell’ultima legislatura.

Insomma e’ un metodo applicabile da chiunque in ogni partito, a patto di non avere ideali e sapersi sporcare le mani senza lasciare tracce. Ovviamente non lo consiglio a nessuno.
Questo metodo mi è tornato in mente perché mi hanno colpito le misure prese finora dal Governo Berlusconi, tutte misure inaspettate, fino a farmi tornare in mente questo personaggino dell’ UDC e il suo metodo, e allora ho capito che Berlusconi sembra ora applicarlo con l’obbiettivo di conservare il potere.

Il metodo molto semplice è questo: per conservare il potere si deve realizzare il programma della opposizione eliminando così l’opposizione stessa.

Guardiamo un attimo se questo è vero nelle azioni del governo Berlusconi.

Chi ha dato soldi a fondo perduto all’Alitalia invece di portarla ad un sistema di mercato ? Il Governo Berlusconi

Chi ha tolto l’unica vera tassa federale esistente, l’ ICI ?
Il Governo Berlusconi

Chi vuole aumentare le pensioni ?
Il Governo Berlusconi

Chi ha regolarizzato più immigrati irregolari in Italia e si accinge a farlo ancora ?
Il Governo Berlusconi

Chi vuole dare una tessera sociale per fare gli acquisti ?
Il Governo Berlusconi

Da questi e altri elementi si dovrebbe concludere che per la prima volta nella storia d’Italia un vero governo di sinistra è salito al potere.

Oppure, come come quell’astuto personaggio dell’UDC, continuando in questo modo alle prossime elezioni la sinistra sarà privata degli argomenti, e senza programma non potrà chiedere sostegno al suo elettorato già ben soddisfatto dal governo di destra.

Inoltre Berlusconi potrà ripresentarsi all’elettorato con le carte in regola per essere rivotato.

Potrà chiedere i voti dalla destra, perché avrà ancora un programma da realizzare che la sinistra non potrà comuqne proporre al suo elettorato. E la destra dovrà votarlo seppure meno volentieri di prima, ma sempre riottosa a votare la sinistra.

Ma Berlusconi potrà prendere voti anche da sinistra presentando una immagine di centro come ha già iniziato a fare. E d’altra parte la sinistra non avrà nulla da realizzare perché già realizzato dalla destra, e rimasta senza argomenti vedrà una parte dell’elettorato migrare verso il “centro”.

Fra parentesi, Veltroni arriva almeno con un binocolo a capire questa strategia ?
Purtroppo ci sono 3 problemi che questo governo non potrà risolvere.

La bomba del ricorso a Strasburgo dei Veneti che renderanno alle Venetie il proprio autogoverno.

Poi la bancarotta d’Italia dovuta al debito pubblico e alla concorrenza mondiale dei prodotti

Il terzo problema è che Berlusconi non sembra rendersi conto di essere abbastanza vecchio, e che nel migliore dei casi a beneficiare del suo lavoro sarà quel Fini che considera più grave una manifestazione contro Israele che un morto ammazzato.

Forse Berlusconi non si rende conto della sua età, o forse noi non sappiamo qualcosa che come disse lui tempo fa, Dio gli ha comunicato. Che sia immortale ?

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Popcorn al posto dei pensieri

Tre neurochirurghi di fama hanno dichairato alla CNN, al famoso Larry King show, che loro non tengono il telefonino vicino alle orecchie perché è “.. la cosa più sicura da fare”Lo dice Keith Black, chirurgo del Centro Medico Cedars-Sinai di Los Angeles. Ma si può “usare un auricolare; in questo modo si tiene l’antenna a microonde lontana dal cervello”.

Se lo dicono famosi medici! E perché non parlare del terrorrizante studio del Dr Vini Gautam Khurana ? Secondo il suo studio i telefoni cellulari potrebbero uccidere un maggior numero di persone di gran lunga superiore al fumare o all’amianto, e dice che la gente dovrebbe evitare di servirsene e i governi devono prendere “misure immediate” per ridurre l’esposizione a radiazioni. Chi i nostri Governanti ?

Pochi giorni fa inoltre è arrivata dalla francia una ulteriore conferma che il cellulare è potenzialmente pericoloso per i bambini sotto i 14 anni, in quanto le strutture cerebrali non sono completamente formate.Mi ha però colpito un fatto curioso dell’intervista video comparsa, credo su Rai 3, e cioé che alle spalle dello scienziato intervistato c’era una grande libreria piena di libri, ma soltanto uno era rivolto verso la telecamera, un grande volume scuro dal titolo “CANCER”.

Il fatto è che se si dimostrasse la cancerogenicità dei cellulari, le compagnie telefoniche non guadagnerebbero più miliardi di euro che guadagnano ogni.

E lo stato non guadagnerebbe più dalle tasse. E come farebbero poi i nostri governanti a pagarsi i loro privilegi, i loschi affari, e la campagna elettorale ? Non se ne parli.

Ecco che casualmente pochi giorni fa l’ANSA ha dato risalto ad un altro studio, dalla Germania sta volta, che smentisce completamente la pericolosità dei campi elettromagnetici. E’ uno studio dell’Ufficio federale per la protezione contro le radiazioni della Germania, durato 10 anni, non ha riscontrato evidenze di cancerogenicità delle radiazioni. Peccato che lo stesso governo tedesco dica il contrario come quello francese.

Se a darne rilievo è l’Ansa, è quindi il governo italiano.

Ma se quello studio fosse valido avrebbe dovuto considerare che negli ultimi anni la telefonia mobile è completamente cambiata passando da frequenze di 900 Mhz di metà anni ‘90 alle attuali dei Ghz: come si fa a sostenere che dopo 10 anno non fanno male le frequenze che la gente non usava 10 anni fa ?

I nuovi cellulari usano le frequenque dei Ghz, le stesse del forno a micronde. Anche le famose antenne WiFI, e ora il WiMAx, e le nuove in arrivo, le usano, e sono le stesse frequenze dei satellitari e del GPS. Tutti apparati che producono onde dei Ghz come nel forno cellulare. Certo, con potenze 100 volte inferiori.

Ma chi lo dice che non bastano a cucinare il cervello e le cose biologiche ?

(modifica del 23 giugno)

Da settimana gira un video che però sembra sia una bufala nel qual vengono fati esplodere i pop corn con i cellulari. Loading...

Se fare i pop corn con il cellulare non è possibile. Siamo sicuri che l’aumento di cancro al cervello che si è registrato negli ultimi anni non abbia nulla a che vedere con l’uso di microonde per le telecomunicazioni? (fine modifica)

La razza umana sta forse cucinando sè stessa e il mondo ? E ciascuno il proprio cervello ?

E’ opportuno il princio di preacauzione, ma ai nostri governanti interessano le tasse dalla telefonia per pagare i loro privilegi, e quindi anche fosse dimostrato certamente non farebbero nulla per la nostra salute fino a quando non fosse elettoralmente necessario.

Per intanto sempre più evidenze mostrano che il cellulare risulta dannoso, pur avendo potenze di pochi Watt.

E allora cosa si dovrebbe dire dei Forni a Microonde che ne producono centinaia o migliaia? Infatti uno studio di 10 anni fa dimostrava l’insorgenza di tumori all’utero nelle addette di cucina che lo usavano.
Forse ci arrenderemo all’evidenza solo quando saremo ridotti come questo sapone.

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Attenzione a fare esperimenti, i cellulari possono produrre INCENDI

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Cellualri e Bambini

Cellulari più dannosi del fumo

Studio Tedesco

Come difendersi dai cellulari

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La regione lombardia si dichiara autonoma, ma la corte costituzionale va in senso contrario.

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Qualcuno forse ricorda quando Formigoni, appena insediato in questo ultimo mandato a presidente della Regione Lombardia, giurò fedeltà al popolo lombardo.

Per alcuni fu solo una mossa propagandistica in una regione ad alto contenuto leghista.

Eppure poteva anche essere una mossa eversiva dell’ordinamento dato che un rappresentante di un pezzo dello Stato, ossia di una regione, giurava fedeltà ad un popolo non riconosciuto, in violazione della costituzione dello Stato.

Tuttavia nessuno se ne preoccupò, nemmeno la magistratura.
Poi però c’è stato il tentativo nel Consiglio Regionale di riconoscere nel nuovo statuto il “popolo lombardo” e pure la sua festa “nazionale” il 7 di aprile, perché quel giorno nel 1167 fu fondata a Pontida la lega Lombarda contro l’Imperatore.

Ora questo statuto è pubblicato, ma della carica eversiva o secessionista non è rimasto nulla, era solo per le elezioni. Tutto sparito riguardo al popolo lombardo, non è nemmeno definita la festa.

E’ rimasto solo il fatto che nel nuovo statuto la regione Lombardia si è auto proclamata autonoma, mettendo all’articolo 1 questo testo : “La Lombardia è Regione autonoma della Repubblica italiana in armonia con la Costituzione e secondo principi dello Statuto”.

I leghisti si sono sbracciati di felicità, non sapendo che la corte costituzionale ha già bocciato un tentativo più temerario fatto della regione sardegna, e confindanandolo nella pura fantasia istituzionale. Vediamo perché.

Fatemi però notare che se, per assurdo, l’articolo 1 dello Statuto lombardo venisse convalidato e questa auto proclamazione avesse valore legale (ovviamente se e quando non sarà appellato dal governo), allora si sarebbe nel grave imbarazzo di spiegare come mai la regione veneta è già autonoma fin dal 1971 e nessuno se ne è accorto; infatti l’articolo 1 dello statuto della regione veneta, ripeto, del 1971 dice “Articolo 1 Il Veneto è Regione autonoma, nell’unità della Repubblica italiana”, ossia , tanto per non cambiare, i lombardi hanno copiato dai veneti .

Qui abbiamo un problema, per il centro destra, perché o il nuovo statuto della Lombardia è un esempio puro di demagogia realizzato (dal Centro Destra) in quanto non serve a nulla, oppure da 15 anni il centro destra governa una regione autonoma, il veneto, e non ha mai esercitato né realizzato nemmeno il barlume di autonomia.

Invece io credo che sia semplice fantasia istituzionale. Ho più volte espressa il fatto che i cosiddetti “governatori” sono solo, legalmente, dei burattini di uno stato centrale che servono solo a far teatro per nascondere l’inesistenza del regionalismo effettivo. Ma forse è successo che i burattini, subendo l’ubriacatura da potere, hanno creduto alla messa in scena, e creduto di essere effettivamente dei piccoli principi di micro stati . Ma non è così.

Sono anni ed anni che sostengo che le regioni sono solo dei pezzi periferici dello Stato, e non rappresentano alcun popolo. Per cui, sostengo che la regione veneto non rappresenta i veneti, ma solo i residenti italiani della regione, e infatti da essi viene eletta. E poi che dire dei veneti della regione Friuli Venezia Giulia e nella lombardia veneta ? Non contano?

Il fatto è che solo il popolo veneto, per mezzo di proprie istituzioni, ha diritto di nominare i propri rappresentanti, con le proprie regole, e farsi il proprio stato indipendentemente dall’ordinamento dello Stato Italiano, perché in quanto popolo sovrano ne hanno il diritto.

Purtroppo ho faticato molto a spiegare questi concetti, spesso senza risultati. Finalmente queste ovvietà sono stati riconosciute dalla Corte Costituzionale, la quale ha sentenziato che la regione sarda non può rappresentare il popolo sardo ed esercitare le prerogative del popolo sardo, in quanto la regione è solo un ente periferico e strumentale dello stato e ne fa parte integrante nei limiti della costituzione.

Figuriamoci se la regione sardegna può darsi la sovranità da sola.

Figuriamoci, aggiungo io, se la regione lombardia può darsi l’autonomia da sola prevaricando la costituzione.

Per ripercorrere la storia, nel 2006 la Regione Sardegna, con propria legge regionale, aveva istituito la una assemblea costituente del Popolo Sardo per esercitare la sovranità del popolo sardo e fare un nuovo statuto. La cosa era ambigua e poteva aprire alla creazione di un nuovo stato. Però il popolo sardo era già riconosciuto dallo statuto del 1946, pre-repubblicano.

Forte di questa sovranità del popolo sardo, il consiglio regionale ha pensato di rappresentarlo e di fare una costituente, salvo poi fare uno statuto senza la stessa consulta costituente prima creata.

Ma a togliere ogni speranza alla “regione”, è intervenuta la Corte Costituzionale, chiamata a decidere da un ricorso del governo di Roma.

E la corte costituzionale ha sancito, appunto, che le regioni sono autonome solo nello “spazio lasciato dall’ordinamento repubblicano alle scelte proprie delle diverse Regioni”.

La Corte ha anche ribadito che pure nelle recenti modifiche della costituzione e nella legge del 2001 per il rifacimento degli statuti NON “ puo’ essere individuata una innovazione tale da equiparare pienamente tra loro i diversi soggetti istituzionali che pure tutti compongono l’ordinamento repubblicano” e ha riaffermato la “condizione giuridica di fondo dello Stato, delle Regioni e degli enti territoriali “, richiamando perfino una sentenza del 2003.

Questa sentenza è del dicembre 2007; eppure, sorda a tutto, la regione lombardia ha voluto ugualmente fare questo statuto inutile che ha ingenerato false speranze. Anche molti siti indipendentisti ci hanno creduto.

Ma allora, se è evidente che la regione lombardia non otterrà nulla con il nuovo statuto, perché lo hanno fatto?

Comunque, dalla sentenza costituzionale derivano anche alcuni corollari che sono molto importanti .

Per esempio perdono del tutto fondamento i progetti politici di cambiamento da dentro le istituzioni, tramite referendum interni. Mi riferisco per esempio a quei progetti di partiti e partitini politici che pensano di prendere la regione per poi fare un referendum che porti alla indipendenza: è una cosa che era ovviamente impossibile e che ora è perfino sancita come incostituzionale dalla sentenza della Corte Costituzionale.

C’è perfino chi pensa di fare la stessa cosa dall’interno di un semplice comune.

Invece no, perché basterebbe infatti una sentenzina della Corte per bocciare l’eccesso di potere o l”esorbitare” dalle funzioni per bocciare ogni azione intrapresa dalla regione o dal comune sulla base del referendum. Perché sono enti dello stato, e non rappresentano alcun popolo.

Insomma, gli statuti, regionali o comunali, che invocano funzioni non delegate dallo stato, sono semplicemente invalidi e incostituzionali. Fine. Inutile pensare di superare questo ostacolo.

Intendiamoci, magari il referendum si potrebbe anche fare, salvo far votare tutti i residenti e non gli appartenenti al popolo come i veneti o i sardi. Ma poi non ci si potrebbe far nulla col risultato referendario, se non invocare altri voti alle elezioni contro lo stato cattivo, senza mai cambiare nulla. Insoma un gioco per le poltrone senza poter mai arrivare al risultato. Demagogia.

Però, la Corte Costituzionale è stata attenta a non negare il diritto del popolo sardo o di quello veneto al proprio stato, e non potrebbe affermarlo perché sarebbe contrario alle leggi internazionali, finendo lei stessa in corte internazionale.

Insomma, i popoli come il veneto e il sardo, se vogliono l’indipendenza, devono raggiungerla pensando ed esercitando il proprio autogoverno effettivo come iniziato a fare da noi veneti nel 1999.

E di fatto solo i rappresentanti in autogoverno dei popoli possono rappresentare legalmente la loro indipendenza e rivendicarla. Non certo gli amministratori delle regioni chiamati “governatori” o il loro consiglio di amministrazione chiamato “consiglio regionale”. Semmai alle regioni spetta l’obbligo, per conto dello Stato, di riconoscere questi autogoverni.

E poi, dato che la lombardia non fu chiamata a votare per il plebiscito del 1866, nessun ente italiano può decidere per i lombardi così come per i veneti, ed in ogni caso nulla potrà mai dare al popolo lombardo il diritto di annettere i territori veneti di Bergamo, Brescia e Crema.

Quanti anni sprecati dai veneti per non capire che l’autogoverno del popolo veneto è l’unica via.

Quanti anni sprecati dai consiglieri pensando alla secessione dall’interno.

Speriamo di non scoprire che abbiamo sprecato anche molti anni di autonomia per l’insipienza di qualche governatorone.

Nuovo Statuto della Regione Lombardia

Sentenza della Corte Costituzionale

Abrogazione della consulta sarda da parte della stessa regione

Leggi Approvate Sardegna

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Il cittadini del popolo veneto si rivolgono a Strasburgo: liberateci dall’Italia razzista.

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Questa mattina, 2 giugno 2008, a Strasburgo i veneti hanno depositato un ricorso volto a liberare il territorio lombardo-veneto dalla illegale occupazione dello Stato Italiano.
Possibile ?

Già il Consiglio Regionale del Veneto nel 1998 aveva riconosciuto che il popolo veneto è sovrano e indipentendente per una legge del 1971.
E poi una legge del 1977 aveva riconosciuto al popolo veneto il diritto di autodeterminare il proprio stato e le proprie istituzioni.
E nel 1999 in effetti sono nate le istituzioni di Autogoverno del popolo veneto, proprio sulla base di queste leggi. E invece niente.
Ma come è possibile che il popolo veneto con le sue istituzioni, perfino riconosciuto dalla legge costituzionale italiana, non sia riuscito ad ottenere alcun diritto effettivo da quasi 10 anni ?
Come è possibile che i tanti giudici interpellati rifiutino questi fatti giuridici ?
Sono stati molti i soggetti che in piena legalità e democrazia hanno chiesto l’applicazione delle leggi, ma senza alcuna risposta.
E già questa è una violazione dei diritti umani più che palese. Anzi, il 20 febbraio un giudici ha pronunciato che non esiste alcun giudice italiano in grado di rispondere: sarebbe un abuso, ha sentenziato.
Ma allora, a cosa valgono queste leggi internazionali che l’italia ha ratificato ? Leggi che, alla faccia dei federalisti, riconoscono il federalismo fiscale e l’autogoverno già dal 1986 ?
E’ del tutto evidente infatti che l’Italia è razzista con i veneti, non riconoscendo niente della loro storia, non una cattedra universitaria sulla storia della Repubblica Veneta, che esistono all’estero.
Infatti molte tasse che al nord sono imposte, al sud sono opzionali, dipende dal giudice.
Ma è del tutto evidente che lo stato italiano non rispetta le sue stessi leggi, come è evidente da tutti i ricorsi fatti inutilmente.
Tanto più se si scopre che i giudici civili e tributarli non sono magistrati conformi a Costituzione, e non sono imparziali.
Ma se ripercorriamo la storia e consideriamo che il lombardo-veneto è stato acquisito dal Regno d’Italia da 3 abusivi rappresentanti che non erano stati eletti, si capisce il perché l’italia non rispetta i veneti e non è imparziale: siamo una colonia.
Il Regno Lombardo-Veneto fu fagocitato dal Regno d’Italia illegalmente, e senza nemmeno la parvenza di un plebiscito falso dato che non si fece nemmeno far votare la Lombardia e il 75% della popolazione !
Ma anche nel referendum del 1946 fu escluso dal voto mezzo popolo veneto, quello di Istria e Dalmatia, escluso dal voto dalla Autoproclamata “Repubblica”.
nata in in realtà già dall’8 settembre del 1944 : allora il penta-partito aveva già dichiarato l’usurpazione dei poteri costituzionali e realizzo il golpe.
Allora, si capisce, ed è del tutto evidente che un giudice italiano non può essere imparziale con i cittadini del popolo veneto: l’amministrazione italiana è abusiva nel lombardo veneto fin dall’origine, portando nelle terre occupate prima la miseria, poi la guerra, poi il fascismo e le deportazioni, e ancora guerra, per poi legittimare le foibe con la cessione del territorio agli infoibatori.
Oggi il popolo veneto viene privato di elementari diritti linguistici e culturali, e viene derubato del 75% del suo reddito: servi degli italiani.
Il popolo veneto si è stancato, e 1250 sottoscrittori hanno delegato l’associazione Life Treviso a chiedere giustizia a Strasburgo, al tribunale dei diritti dell’uomo.
Il rappresentante Daniele Quaglia si è fatto scortare da altri 20 sottoscrittori indipendenti che a titolo personale hanno firmato la causa.
Ora l’italia deve venire a patti, oppure rischia seriamente di essere espulsa dal Consiglio d’Europa e quindi anche dall’Unione Europea.
Andrebbe a finere con i paesi del Nord Africa, ma uscendo dall’euro conoscerebbe la catastrofe economica da cui non si risolleverà per secoli.
Ma i veneti non hanno dimenticato i cugini italiani, chiedendo che l’Italia sia costretta ad abolire le Commissioni Tributarie, dei carrozzoni politici dove incredibilmente dei fasulli magistrati in fasulli tribunali vietati dalla costituzione obbligano gli imputati a dimostrare la propria innocenza in assenza di prove di colpevolezza: una cosa vista solo con l’inquisizione.
E già che c’erano hanno chiesto anche l’eliminazione dei “giudici onorari” , quelli che fanno i processi civili, gente che non ha mai fatto il concorso per magistrato e che viene nominata politicamente, magari fra gli avvocati della provincia limitrofe !
L’Italia è sempre condannata per i problemi della giustizia. A sapere queste cose, ci mancherebbe non lo fosse.
Paradossalmente, la Costituzione nel suo 60° , è chiamata a realizzarsi per la prima volta completamente, anche con la liberazione dei popoli che non sono italiani come i veneti. Oppure a morire del tutto.
Vediamo se i carabinieri si decidono a fare una retata fuori dal parlamento per arestasre i non eleggibili che dentro usurpano le funzioni : non essendo validamente eletti non sono protetti dalla immunità parlamentare.
Oppure vedremo se i Carabinieri, ormai da tempo al servizio della politica politicante, lasceranno che questa gentaglia porti l’italia al ridicolo internazionale e alla sua fine in tutti i sensi.
Ma non ci si illuda di trattenere i veneti, ogni ritardo nel liberarli costerà più di quanto rendono.
E’ stato chiesto anche il risarcimento, da restituire all’autogoverno dei veneti: 45 miliardi di Euro per anno dal 1999.
Cosa dire per questo storico 2 giugno dei veneti ?

Benvenuta legalità!

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La repubblica dei veneti a Strasburgo

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Il 2 giugno 2008 un nutrito gruppo di veneti presenterà al tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgoun ricorso per farsi restituire questi beni:
- un giudice naturale per decidere sulle proprie controversie
- il diritto di fare il plebiscito in tutto il lombardo-veneto che è stato scippato nel 1866
- la propria indipendenza di autogoverno di popolo

Ecco su quali basi legali

Nel 1866 un trattato internazionale prevedeva di dare alle popolazioni del lombardo-veneto la possibilità di scegliere il proprio destino attraverso un plebiscito libero per decidere per la propria indipendenza o per l’annessione agli Stati del Re d’Italia.

Ma invece le truppe dei Savoia entrarono nel lombardo-veneto, e ben 2 giorni prima del voto venne pubblicato il risultato sulla gazzetta ufficiale preciso come poi fu quello che effettivamente si realizzò !

Quindi, come ho raccontato in molti modi in questo sito, l’Italia è occupante abusiva e il popolo veneto nel lombardo-veneto ha diritto all’indipendenza. Meglio dire, ha ancora il diritto di decidere se essere indipendente o se farsi governare dai Savoia . Non ho dubbi sul risultato.

Anche i lombardi hanno questo diritto ma solo se riconoscono il goveno del popolo veneto nelle terre di Bergamo, Brescia, Cremona, ecc, e la sovranità di Mantova.

Questi fatti giuridici costituiscono un titolo di proprietà del territorio, non prescritto, ed il padrone del territorio è il popolo veneto. Questo è stato riconosciuto anche dal Consiglio regionale del Veneto nel 1998, anche perché sono fatto storici che non si possono negare da parte di nessuna amministrazione italiana.

Tuttavia fino al 1999 nessuno aveva pensato a come ripristinare delle Istituzioni di rappresentanza del popolo veneto atte a domandare la restituzione del territorio e ricucire il filo interrotto.

Così come l’amministrazione italiana non rappresenta il popolo veneto, anzi ne abusa, così tutti i suoi enti, come le regioni, che sono enti periferici dello stato senza alcuna potestà politica (tranne la Sardegna e Bolzano).

E per domandare ai tribunali competenti (internazionali) il territorio bisogna fare le cose in un certo modo, molto preciso. Non basta salire su un campanile per quanto sia una operazione culturalmente interessante. Non basta mettersi a distribuire documenti di identità da autorità illegittime, per quanto serva come propaganda. Non basta invocare l’indipendenza e magari illudersi di esercitarla nella stretta mefitica e mortale della amministrazione italiana occupante.

Le regole internazionali, il diritto internazionale, prevedono dei prerequisiti per la rappresentanza internazionale, ossia per la creazione della “autorità” e delle garanzie di democraticità e legalità della stessa senza le quali non si ottiene nulla sul piano del diritto e non si è legittimi.

Nel 1999 quando con l’ambasciatore dei Serenissimi, Bepin Segato e Luciano Franceschi costituimmo le istituzioni internazionali del popolo veneto, facemmo per la prima volta nella storia, e l’unica, questa operazione di creazione dell’autorità. E abbiamo negli anni ricevuto la legittimazione di migliaia di veneti che quando vogliono, nelle elezioni, potranno sostituire i propri rappresentanti da vero popolo libero, senza albi d’oro e aspiranti despoti.

Ed ad oggi non esiste altra istituzione legittima sul piano internazionale che rispetti i diritti legali del popolo veneto, nè può esistere se non per l’opera megalomane o sovversiva di chi vuole creare caos. Ma tanto non si può infatti costituire un governo di un popolo per privarlo del diritto di voto che già gli è stato scippato dagli italiani, è illegale sul piano del diritto. E chi lo tenterà verrà presto, come sta già succedendo, smascherato e messo alla berlina e forse un giorno alla prigione.

Il 2 giugno 2008 a Strasburgo, dei cittadini del popolo veneto ( e non le istituzioni ) rivendicheranno il proprio diritto a istituzioni proprie, già esistenti, in particolare il diritto ad un giudice imparziale nelle cause civili e penali dato che il giudice italiano, in quanto occupante, non può essere giudice “naturale” secondo il diritto umano.

E lo vediamo tutti i giorni che l’italia abusa nella giustizia, che non c’è giustizia e non c’è legge che regni in italia se non per il volere di qualche potentato partitico o sovversivo che con l’abuso e la corruzione piega lo Stato e la legge agli interessi personali.

Dov’è la legge a Napoli? Dove’è la legalità del sistema televisivo? Dov’è la legge quando un ubriacone investe con l’auto ed uccide e poco dopo esce senza tornare più nel luogo dell’espiazione?

Dove’è la legge quando i parlamentari fanno leggi elettorali ad hoc che escludono gli altri dai mezzi democratici, in pratica si autoeleggono e impongono agli avversari balzelli che falsano la concorrenza?

Il 2 giugno 2008 sarà depositato il ricorso, e secondo la legge internazionale, in attesa del giudizio, dellasentenza, l’itala ha l’obbligo di DARCI IMMEDIATAMENTE L’AUTOGOVERNO. Se non lo fa pagherà i danni e dovrà restituire il mal tolto.

Il 2 giugno vedremo se la Costituzione italiana esiste o se è morta. Se verrà riconosciuto il diritto di autogoverno al popolo veneto (nelle Venetie) potremmo dire che esiste. Altrimenti sarà il suo funerale, ammesso che a qualcuno importi qualcosa della Costituzione Italiana al di là di spillare quattrini per fini propri.

C’è un corollario interessante di questa azione legale, che coinvolge tutti i territori della ex-repubblica veneta.

Anche per Istria, Dalmatia, isole adriatiche e dodecaneso vale lo stesso meccanismo legale di diritto per avere un giudice naturale veneto, e anche per loro il loro giudice naturale è quello già costituito, ossia il Tribunale del Popolo Veneto.

Infatti, nessuno sa spiegare a quale titolo legale gli attuali stati detengano i territori veneti, che furono ceduti da un non avente titolo (l’Italia) alla defunta Jugoslavia.

I profughi devono chiedere al giudice naturale i propri beni, non agli occupanti abusivi.

Vuoi sottoscrivere il ricorso ? Vieni giovedi 29 in sede Life - Vial’Italia 113 - 31015 Conegliano (TV) - Tel. 0438/61605 e 0438/64199 - Fax. 0438/450678 - Sito Web Life
Oppure manda un fax con la carta d’identità e sotto la firma con “Sottoscrivo il ricorso”.
Per ogni chiarimento telefona allo 347 1416187

Puoi venire con noi, una corriera è organizzata.
Non lasciarti sfuggire questo evento storico, è la prima volta della storia, e sarà probabilmente l’ultima (dopo saremo indipendenti).

Chi spara sull’iniziativa negandone il valore indipendentista veneto o la boicotta, lo fa per smanie personali di potere.

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La sovversione d’Italia dimostrata in 11 pagine

Ecco in 11 pagine la dimostrazione che:

- la Costituzione italiana non è applicata, come non ci fosse

- la legge elettorale non è applicata, come non ci fosse

- un potere occulto di cui si conoscono diversi nomi plagia il popolo per impoverirlo

In pratica lo Stato italiano è sovvertito e l’Italia non è una democrazia da diversi anni.

Finalmente saprai da dove vengono alcune strane frasi sibilline degli ultim anni.

Il testo è liberamente scaribile ma è protetto dal diritto d’autore . Contiene anche 5 pagine da un libro di Travaglio

sovversione-italia.pdf

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Di Pietro, il nuovo mistificatore.

di-pietro1.jpg Antonio Di Pietro, passato alla gloria e andato in parlamento per NON aver azzerato un sistema corrotto, è un abile mistificatore della realtà, un demagogo di razza e qui lo dimostrerò.

E’ possibile che proprio lui, laureato non si sa bene come, ex magistrato e parlamentare non conosca la legge elettorale e la Costituzione?

E’ del tutto evidente che chi corre alle elezioni con diverse TV che coprono tutto lo stato e raccolgono la maggior parte della pubblicità è avvantaggiato dal non dover supplicare un favore ogni volta che fa delle iniziative politiche, degne o meno che siano.

La Costituzione (che non vale nulla perché non applicata) dice all’art.3 “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

E non è forse un ostacolo di ordine economico e sociale che limita di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini alla partecipazione politica il fatto che un proprietario di Tv faccia politica ? E un proprietario è eleggibile se invece di gestire direttamente fa gestire un suo consulente ? O se possiede diverse società e le fa gestire ai figli ? E il fatto che i cittadini iscritti a partiti presenti in parlamento siano esenti dalla raccolta firme e quelli fuori no ?

Ma è possibile che la legge elettorale non dica nulla ?

Invece, la legge elettorale, ne parla, fin dal 1948, un disposto riconfermato più volte, anche nella ultima sovversiva modifica del 2005, che vieta l’elezione di consulenti delle TV, avvocati, amministratori, proprietari, e concessionari delle licenze. Dice:

Art. 10 - Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

Dalla ineleggibilità sono esclusi i dirigenti di cooperative e di consorzi di cooperative, iscritte regolarmente nei registri di Prefettura.”

Insomma Berlusconi era certamente ineleggibile quando, da Presidente Fininvest, sull’orlo dell’arresto, si presentò alle elezioni.

Ed oggi che ne è solo grande proprietario e controlla le Tv attraverso i figli, gli amici e le società controllate, certamente la ineleggibilità non è cambiata a riguardo del profilo costituzionale.

Questo fatto è stato più volte denunciato, nel 1994, da me nel 1996, anno in cui ho perfino chiesto al Parlamento l’annullamento della elezioni di Berlusconi, di Cecchi Gori e di altre circa 50 persone di destra e sinistra . Ho ricevuto la registrazione dei ricorsi, ma mai la conclusione di quello di Berlusconi. Si mormora che sia stato Dalema a insabbiare tutto e a salvarlo! Trovate i documenti scansionati qui http://italia.8m.com/salva/

Lo stesso fatto della non eleggibilità di Berlusconi è stato riconosciuto da professori ordinari di diritto, da alcuni politici di sinistra e anche 1 della lega. Quando perse le elezioni del 2001 lo dichiarò perfino Dalema ! Nel 2005 diedi un dossier a Beppe Grillo con i miei ricorsi, e 1 anno dopo comparve la stessa questione sul suo sito, ma a nome di un magistrato di Bologna. E mai riportato il mio nome. Mai nessuno dice il mio nome, l’innominabile sono io !

Ma comunque, se tutti sanno che la legge elettorale vieta l’elezione di persone che hanno TV importanti come Berlusconi, come è possibile che sia ancora a capo del governo eletto di nuovo e nessuno ha detto nulla ?

E’ ovvio che le elezioni sono truccate e pilotate da una grande associazione mafiosa e omertosa nella classe politica di destra,sinistra, comunisti, fascisti, una associazione eversiva della costituzione a danno dei cittadini. La casta altro non è che una finta democrazia di dittatura che serve a derubare i cittadini.

Ma per completare la finzione bisogna che ci sia anche una specie di dissidente (finto) che raccolga il dissenso di quel 5% che si rende conto che è un trucco.

Fino a pochi anni fa questo ruolo lo recitava Pannella, di cui posso dimostrare fingesse ed ingannasse gli elettori.

Questo ruolo oggi lo gioca Di Pietro, il quale, da buon finto gnorri (una specie di tonto) finge di non sapere che Berlusconi non è eleggibile e perfino fa una proposta di legge per rendere non eleggibile i possessori di Tv.

Lo ha fatto nel settembre scorso, ma lo ho saputo solo oggi. Eccola
http://www.antoniodipietro.com/2007/09/pulizia_in_parlamento_si_parte.html

Cosa volete dire, che un laureato, ex magistrato, parlamentare non conosce la legge elettorale?

Che una questione così importante denunciata anche alla magistratura di Milano non gli era nota ? Che lui culo e camicia di Beppe Grillo non sa di questa cosa che l’amico ha denunciato ?

Io affermo che Di Pietro non è ignorante ma un mistificatore, e vediamo se denuncia anche me. Tranquilli, non lo farà, un processo farebbe luce sul mio caso, sulle denunce e sulla grande sovversione della repubblica italiana da parte della mafia.

Gli illusi non sanno che questa cosa verrà fuori, comunque, anche non ci fossi più. E vedrete in che fiume di merda annegheranno.

Beppe Grillo e Tele Colpo di Stato

Legge elettorale sul sito della Camera

Proposta di Legge misificazione Italia dei Valori

 
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Ho visto lavorare gli zingari: in Romania.

tzigana.jpgLa Romania ha affrontato il disagio sociale degli zingari in maniera più creativa.
Piuttosto che cercare di “proteggerli” con i sussidi senza nulla in cambio (come vuole la sinistra) o emarginarli (come vuole la destra), la Romania ha dato loro un lavoro.

E così non è difficile, girando per le strade della capitale, vedere degli zingari che, armati di giacchi no da 5 euro, scopa e raccoglitore, raccolgono le cartacce e tengono puliti i parcheggi e le fermate degli autobus.

Questo naturalmente li rende stanziali, e non dei semplici percettori di reddito mensile.
Oltre a ciò godono dei sussidi di tutti gli altri lavoratori, a parità di condizioni.

Il risultato è che ai semafori non si vedono accattoni e mendicanti, anche se alcuni vendono i fiori, ma in generale meno che in Italia.

Naturalmente so che alcuni fanno i muratori e tanti altri lavori, a volte portandolo via ai meno svantaggiati dei compaesani. C’è da chiedersi perché in tali casi dovrebbero essere privilegiati.

Forse bisognerebbe correggere il sistema rumeno con una valutazione di merito.

Il problema è che in italia probabilmente la valutazione la farebbe qualche statale sfaccendato di quelli che si sono visti su report e striscia la notizia. Quindi è molto pericoloso.

Ma ALMENO una soluzione altrettanto intelligente di quella Romena, a quando in Italia

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